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07
Giu

Agribi, al via le visite mediche per gli stagionali

Oltre 500 visite mediche ai lavoratori che hanno lavorato nei campi del Basso Veronese nella raccolta delle fragole, dei piccoli frutti e degli asparagi. Parte con l’acceleratore la campagna di visite mediche rivolta ai lavoratori stagionali che viene promossa gratuitamente da Agribi, ente bilaterale veronese per l’agricoltura di cui fanno parte Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil. Un’iniziativa che punta alla prevenzione degli infortuni, verificando che le condizioni di salute degli operai agricoli siano idonee a svolgere il lavoro in campagna, dove, anche se in diminuzione negli ultimi anni, è ancora alto il numero di incidenti.

La campagna di sorveglianza sanitaria dell’ente prevede visite gratuite per gli addetti a mansioni generiche e semplici, impiegati in azienda per un numero di giornate non superiore a 50 nell’arco dell’anno. Le visite consistono in un’anamnesi approfondita del lavoratore, accompagnata da test come la spirometria e controllo della pressione, per verificare se esistano patologie particolari che possano dare problematiche in campo come malori, colpi di sole, reazioni allergiche. Al termine della visita i lavoratori ottengono l’idoneità al lavoro nei campi, valida due anni, e un libretto valido per assolvere l’obbligo normativo di informazione e formazione sulla prevenzione, tradotto in 11 lingue per renderlo comprensibile ai tanti stranieri impiegati nei campi. Con un minimo di 15 lavoratori le visite mediche, che sono gratuite, possono essere organizzate nelle aziende agricole. Il tutto avviene con l’ausilio di medici del lavoro convenzionati con l’ente.

“Quest’anno abbiamo deciso di partire a spron battuto facendo una campagna intensiva di visite nel Basso Veronese, dove in passato c’era stata poca risposta – spiegano  Sabrina Baietta, Luca Zanetti e Filippo Grandi, che si occupano di sicurezza all’interno di Agribi -. In particolare abbiamo puntato sulle raccolte delle fragole, dei piccoli frutti e degli asparagi, dove ci sono molti lavoratori stranieri, anche al primo arrivo in Italia, che necessitano anche istruzioni e formazione per affrontare i rischi sul lavoro. Noi, oltre a offrire le visite mediche gratuite, consegniamo loro anche un manuale che insegna a utilizzare i dispositivi di protezione, a proteggersi dal caldo estivo, a trasportare correttamente i carichi, a utilizzare forbici e utensili con le adeguate precauzioni. Anche le aziende agricole veronesi stanno comprendendo l’importanza della prevenzione, chiedendoci di visitare i loro dipendenti stagionali per verificare che le condizioni di salute siano idonee a svolgere il lavoro”.

Nel 2018 sono stati oltre 1.200 lavoratori a prendere parte alla campagna di visite mediche, in gran parte per la vendemmia in Valpolicella e nella zona del Soave e per la raccolta delle mele tra Zevio, Belfiore, Ronco e Illasi. I numeri hanno segnalato un incremento significativo di braccianti italiani, passati dal 45% del totale al 56%. Come risulta da un’indagine realizzata da Confagricoltura Veneto con la Cgia di Mestre, la prevenzione sta facendo la sua parte perché negli ultimi 5 anni gli infortuni sul lavoro denunciati in agricoltura in provincia di Verona sono diminuiti (925 nel 2017 rispetto ai 1.184 del 2013, -21,9%), anche se è ancora alto il numero degli eventi con esito mortale, dovuto soprattutto a ribaltamento del trattore: 24 morti dal 2013 al 2017.

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