Operai agricoli licenziati, l’indennità raddoppia
Verona, 29 marzo 2018 – Raddoppia l’impegno di Agribi per gli operai agricoli licenziati. Da quest’anno saranno assegnate infatti due mensilità, anziché una, agli operai agricoli che sono rimasti senza lavoro in seguito a licenziamento. L’ente bilaterale veronese per l’agricoltura, di cui fanno parte Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, ha deciso infatti di dare un maggiore sostegno ai lavoratori alla luce della crisi che continua a colpire il settore agricolo, con produzioni insoddisfacenti di molti prodotti, alti costi dei mezzi di produzione, calo degli investimenti e un andamento climatico sfavorevole che nel 2017 ha compromesso la redditività di coltivazioni e allevamenti.
Il contributo verrà concesso sia agli operai agricoli a tempo indeterminato, licenziati per giustificato motivo oggettivo e soggettivo, sia ai lavoratori che si siano dimessi per giusta causa. Per avere diritto al contributo, che ammonta dunque a due mensilità tabellari riferite al livello contrattuale, gli operai devono contare almeno un anno di anzianità contributiva nell’azienda e il licenziamento dev’essere avvenuto nell’arco di tempo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.
Le domande dovranno essere presentate entro il 30 aprile 2019 con il nuovo modulo disponibile sul sito www.agribi.verona.it, allegando copia della lettera di licenziamento o dimissioni, copia dell’ultima busta paga con data di fine rapporto e copia modello Unilav licenziamento riportante i dati di cessazione lavoro o della causa di lavoro. Le richieste possono essere inviate per mail, fax, raccomandata o consegnate a mano, nella sede di Agribi in via Sommacampagna 63 d/e a Verona. Il contributo verrà liquidato dopo la verifica della regolarità contributiva dell’azienda datrice di lavoro. Informazioni al 045 8204555 o alla mail info@agribi.verona.it.